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Hanno creato la batteria del futuro. Durerà 3-4 volte di più di quelle attuali

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L'ha inventata un professore dell'università di Stanford. Sarà più sottile e leggera. Ma soprattutto aiuterà i nostri smartphone a scaricarsi molto più lentamente L'ha inventata un professore dell'università di Stanford. Sarà più sottile e leggera. Ma soprattutto aiuterà i nostri smartphone a scaricarsi molto più lentamente

Una batteria con una durata, a parità di dimensioni, tre o quattro volte superiore a quelle attuali agli ioni di litio. Tutto grazie a una scoperta messa a punto dal professore Yi Cui presso il dipartimento di Ingegneria e Scienza dei materiali dell'Università di Stanford.

Mr. Cui è a capo di un gruppo di ricerca che da anni studia il futuro delle batterie ricaricabili e di cui fa parte anche Steven Chu, ex Segretario dell'Energia del governo americano. "Potrebbe essere il Sacro Graal delle batterie", scrive entusiasta il professore Cui sul giornale scientifico Nature Nanotechnology. Oggi abbiamo bisogno di batterie più efficienti. Per non dover ricaricare continuamente il telefono o per fare più chilometri su un'auto elettrica, non c'è dubbio che l'autonomia limitata dei moderni accumulatori sia uno dei problemi più importanti da risolvere. Non è un caso se Apple, Google, Samsung e altri sono tutti alla ricerca di una soluzione che permetta di costruire batterie più efficienti, più piccole e potenti, per la tecnologia del futuro.

Le attuali batterie agli ioni di litio hanno tre componenti chiave: un anodo, il polo negativo che rilascia gli elettroni per dare vita ai nostri dispositivi; il catodo, il polo positivo da cui rientrano gli elettroni nella batteria una volta che hanno finito il loro viaggio attraverso i circuiti dell'apparecchio; infine, in mezzo, un elettrolita, solido o liquido, dove si trovano gli ioni di litio che viaggiano tra l'anodo e il catodo. L'anodo oggi di solito è realizzato in grafite, un materiale affidabile ma dalla scarsa efficienza. Il litio è oltre dieci volte più efficace, ma ha un difetto: si espande senza controllo e questo porta a problemi di durata della batteria, che non sopravvive a lungo.

Nella soluzione proposta da Yi Cui, la batteria ha un anodo in litio racchiuso in una microscopica membrana di carbonio. La membrana è spessa appena 20 nanometri. In questo modo il litio può espandersi senza problemi, è reso stabile, sotto controllo. Il risultato è una batteria che, a parità di dimensioni, produce circa tre o quattro volte l'energia di una batteria tradizionale. "Significa che potremo avere, ad esempio, smartphone ancora più sottili oppure auto elettriche con un'autonomia di oltre 400 chilometri a prezzi competitivi, intorno ai 25.000 dollari. Inoltre si può risparmiare su peso e ingombri, visto che si può ottenere più energia in meno spazio", continua il professore Cui.

In molti hanno provato a produrre un anodo di puro litio, perché oltre a essere più efficiente, è anche più economico, piccolo e facile da realizzare. Ma fino a oggi nessuno era riuscito in questa impresa. Il team dell'università di Stanford non è nuovo a scoperte del genere. In passato aveva creato la prima batteria agli ioni di litio trasparente, poi una batteria sottile quanto un foglio di carta. Ma l'ultima scoperta è senza dubbio quella più importante, quella che potrebbe presto diventare realtà. Certo, per passare dal laboratorio di Stanford alla fabbrica di qualche colosso del settore ci vorrà molto tempo, ma presto potremmo finalmente avere uno smartphone con una batteria che dura tutta la giornata. Sì, anche se ci colleghiamo continuamente a Facebook.

Fonte: La Repubblica

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