Menu
Nuovo farmaco 'discioglie' cancro polmoni, senza chemio

Nuovo farmaco 'discioglie' cancro p…

SYDNEY - Un rivoluzionari...

Nuovo malware su Android fa le chiamate a pagamento

Nuovo malware su Android fa le chia…

Ancora una minaccia per i...

Lavoro: più sono i giorni di malattia pagati, meno si ammalano i dipendenti

Lavoro: più sono i giorni di malatt…

È abbastanza lapalissiano...

Facebook lancia lo shopping sulla chat di Messenger

Facebook lancia lo shopping sulla c…

MILANO - Facebook dichiar...

Onu: "Facebook, Twitter e WhatsApp usati dall'Isis per vendere schiave"

Onu: "Facebook, Twitter e What…

Inutile nasconderlo: Face...

Una conversazione simile a quella umana, l'incredibile linguaggio dei delfini

Una conversazione simile a quella u…

Un linguaggio talmente ev...

Incominciare a lavorare prima delle 10 del mattino provoca stress e stanchezza

Incominciare a lavorare prima delle…

In ufficio, mai prima del...

Nella classifica mondiale degli hacker l'Italia è al decimo posto

Nella classifica mondiale degli hac…

I programmatori italiani ...

Scoperto un trojan che si diffonde via Twitter

Scoperto un trojan che si diffonde …

Avanti un altro. E' stato...

Che cosa fare in caso di terremoto

Che cosa fare in caso di terremoto

La Protezione Civile sul ...

Prev Next

DNA, è ufficiale: l'uomo di Altamura era un Neanderthal

  • Scritto da 
Secondo un nuovo studio su un frammento di scapola dello scheletro, sarebbe vissuto circa 150mila anni fa Secondo un nuovo studio su un frammento di scapola dello scheletro, sarebbe vissuto circa 150mila anni fa

Lo scheletro è ancora intrappolato nella grotta in cui è stato ritrovato. Ma anche da lì, l'uomo di Altamura riesce a dare indizi preziosi sulla sua vita. A oltre vent'anni dalla sua scoperta, infatti, uno studio conferma che è vissuto circa 150mila anni fa. Le porzioni di Dna prelevate dallo scheletro rappresentano il più antico dato paleogenetico per i Neanderthal. 

Questi i risultati, pubblicati sul Journal of Human Evolution, frutto di un progetto coordinato da Giorgio Manzi della Sapienza di Roma e da David Caramelli dell'Università di Firenze, in collaborazione con le autorità locali e la Soprintendenza Archeologia della Puglia.

Secondo questo studio, lo scheletro fossile di Altamura, scoperto nel 1993 all'interno del sistema carsico di Lamalunga (nell'Alta Murgia, Puglia), presenta caratteristiche morfologiche e paleogenetiche che lo identificano come appartenente alla specie Homo neanderthalensis. Inoltre, la stessa ricerca lo colloca cronologicamente in un intervallo finale del Pleistocene Medio compreso tra 172 e 130mila anni, dunque in una fase antica dell'esistenza di questa specie umana estinta.

Attraverso l'uso di metodologie innovative e tecnologicamente avanzate, il gruppo di ricerca ha potuto prelevare dalla grotta una parte di osso umano rappresentato da un frammento di scapola, relativo alla porzione della spalla. Sebbene rappresenti solo una piccola parte dello scheletro, che resta tuttora imprigionato nella grotta, le informazioni che esso ha potuto rivelare sono di estrema importanza scientifica. Tanto la morfologia della superficie articolare quanto l'analisi del Dna estratto dall'osso, hanno infatti confermato che l'uomo di Altamura era un Neanderthal, la specie vissuta in tutta Europa tra almeno 200mila e circa 40mila anni fa.

Le datazioni eseguite sul campione e su vari frammenti di stalattiti con la tecnica dell'Uranio-Torio hanno indicato che il sistema carsico di Lamalunga ha iniziato a essere attivo prima di 189mila anni fa e che le formazioni calcitiche stratificatesi sulle rocce e sullo scheletro umano hanno iniziato a deporsi fra 172 e 130mila anni fa, nel pieno della penultima glaciazione quaternaria. Per quanto esistano in Europa e nel Vicino oriente diversi campioni fossili riferibili a Homo neanderthalensis, nessuno può eguagliare per grado di completezza e stato di conservazione il reperto pugliese. Inoltre, i risultati dell'analisi paleogenetica hanno registrato la presenza di Dna endogeno, anche se altamente frammentato. Questi primi dati genetici permettono, fra l'altro, di considerare lo scheletro di Altamura come il più antico Neanderthal da cui siano state estratte porzioni di materiale genetico (mtDNA) e dunque un ottimo candidato per analisi genomiche di grande interesse.

Fonte: La Repubblica

Torna in alto

Categorie

Documentari

Notizie e Turismo

Seguici su

Informazioni

Grazie per la tua donazione