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Dimensioni del pene, ora c'è uno standard condiviso

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Il nuovo studio di un'équipe britannica svela quali sono le dimensioni di lunghezza e circonferenza dell'organo maschile da ritenersi "normali" Il nuovo studio di un'équipe britannica svela quali sono le dimensioni di lunghezza e circonferenza dell'organo maschile da ritenersi "normali"

13,12 centimetri di lunghezza e 11,66 centimetri di circonferenza in erezione. E 9,16 centimetri di lunghezza e 9,31 centimetri di circonferenza a riposo. Finalmente, la nebbia che avvolgeva il mistero delle dimensioni maschili (e soprattutto quello relativo a come misurare l'organo: in erezione, flaccido, in stretching? A temperatura ambiente, da proni, da supini?) si è diradata.

Abbiamo uno standard condiviso. Una misura di riferimento ottenuta analizzando, per la prima volta nella storia dell'andrologia, oltre 15mila peni in tutto il mondo. Il lavoro, appena pubblicato sul British Journal of Urology International, potrebbe "rassicurare la gran parte degli uomini", stando a quanto scrivono gli autori, "sul fatto che la dimensione del proprio pene sia perfettamente normale". Un chiodo fisso che, secondo alcune stime, riguarda il 45% della popolazione maschile. E che talvolta, da semplice preoccupazione, può trasformarsi in una vera e propria malattia: si tratta della cosiddetta dismorfofobia, ovvero la paura che nasce da una visione distorta del proprio aspetto esteriore.

I dati analizzati dagli autori della ricerca, del King's College London, sono stati estratti da 17 diversi studi scientifici su misurazioni delle dimensioni del pene effettuate da operatori professionisti (quasi sempre andrologi). Per standardizzare le informazioni raccolte, gli scienziati hanno messo a punto un nomogramma, cioè un grafico in cui è riportata la dimensione dell'organo (flaccido, in stretching e in erezione) in funzione del percentile di appartenenza. Quest'analisi ha permesso ai ricercatori, guidati da David Veale, coordinatore dell'équipe, di calcolare la distribuzione delle dimensioni del pene per tutto il genere maschile. Ne è venuto fuori che gli uomini sono, almeno dentro i pantaloni, molto più "normali" di quanto  temano.

"Le persone", spiega Veale, "tendono a sottostimarsi o sovrastimarsi". Gli outsider sono, in realtà, estremamente rari. Un pene in erezione lungo 16 centimetri, per esempio, cade nel 95° percentile, il che vuol dire che solo cinque uomini su cento avranno un organo di dimensione maggiore. Lo stesso discorso, ma all'inverso, vale per organi di dimensione inferiore a 10 centimetri. Lo studio, tra l'altro, ha permesso di sfatare una volta per tutte diversi luoghi comuni estremamente diffusi sia tra gli uomini sia tra le donne: non è emersa alcuna correlazione, per esempio, tra dimensioni del pene e altre caratteristiche fisiche (altezza, indice di massa corporea, dimensione dei piedi). Sorprendentemente, lo studio non ha evidenziato neanche collegamenti con il gruppo etnico di appartenenza, anche se su questo punto Veale specifica che la maggior parte dei dati analizzati erano relativi a uomini di razza caucasica.

Prima di mettere mano al righello, comunque, è bene ricordare ai maschietti che, per ottenere una misura da confrontare con il nomogramma dello studio, bisogna attenersi scrupolosamente alla metodologia standard: si parte dall'osso pubico e si termina sul glande, alla fine del pene, comprimendo l'eventuale grasso addominale che sporge in avanti. La circonferenza, invece, può essere misurata indifferentemente alla base o alla metà dell'organo. "Speriamo che il nostro studio", conclude Veale, "possa aiutare gli uomini a correggere la visione distorta che hanno del proprio pene - spesso tendono a sottostimarne le dimensioni - e di quello degli altri, per cui commettono l'errore opposto". Ora correte pure a misurarvi, se proprio non riuscite a farne a meno.

(Credits grafico: David Veale, Sarah Miles, Sally Bramley, Gordon Muir, John Hodsoll, British Journal of Urology International)

Fonte: La Repubblica

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