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I genitori hanno un figlio preferito? Il 70% ammette di sì

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Lo rivela uno studio dell'Università della California su un campione di 387 famiglie. A vincere è il più delle volte il maggiore. Una situazione che però può avere ripercussioni sull'autostima Lo rivela uno studio dell'Università della California su un campione di 387 famiglie. A vincere è il più delle volte il maggiore. Una situazione che però può avere ripercussioni sull'autostima

Anche se giurano il contrario la maggior parte di genitori hanno un figlio prediletto. Quando madri e padri rispondono a domande sul tema sono pronti a giurare di no, che tutti sono uguali e che esiste un motivo - anche diverso - per amarli indistintamente allo stesso modo.

Tutto cambia però se si risponde con la garanzia dell'anonimato. A questo punto il risultato del sondaggio può cambiare: il preferito c'è e con ogni probabilità è il primogenito, maschio o femmina che sia.

Lo studio. A sconfessare mamme e papà è uno studio dell'università della California, condotto su 384 famiglie, complessivamente 768 genitori, con 2 figli nati a una distanza massima di 4 anni l'uno dall'altro. La ricerca è stata appena pubblicata sul Journal of Family Psicology. Il 70% delle madri e il 74% dei padri alla fine ha ammesso di avere un favorito. Nessuno specifica qual è il prediletto, ma il segreto non regge perché a smascherare i genitori sarebbero proprio i figli. Se un preferito c'è, infatti, l'altro se ne accorge e sa benissimo di non essere lui.

Le risposte dei bambini. A tutti i bambini coinvolti nel lavoro è stato chiesto se sentivano di essere trattati da mamma e papà in modo diverso rispetto al fratello o alla sorella, e se questo ha inciso sulla loro autostima. E' emerso che i secondogeniti erano più inclini a riferire bassi livelli di sicurezza in se stessi, a causa dei favoritismi percepiti per il primo nato.

Autostima e rivalità. Il tema fa discutere e tocca uno dei grandi tabù della storia familiare. In Francia due studiose dell'Università di Nantes hanno scritto un libro per sviscerare la questione: Il figlio preferito: possibilità o fardello(L'enfant préféré chance ou fardeau). Anche qui, dopo aver intervistato un campione di 55 genitori, le due esperte hanno scoperto che gran parte dei genitori preferisce un figlio o una figlia. Una situazione che però può avere ripercussioni sull'autostima. Secondo la dottoressa Barbara Howard della John Hopkins University School of Medicine, la sensazioen di non essere il figlio prediletto è spesso causa di problemi comportamentali. "E' impossibile - ha detto ancora al New York Times - che un genitore non abbia preferenze. Questa percezione è uno dei motivi principali della rivalità fra fratelli".

Il prediletto. Essere il figlio prediletto comunque non è sempre un vantaggio. Secondo una ricerca di un anno fa della Purdue University, in Indiana, gli adulti che credono di essere prediletti sono più a rischio depressione. Secondo gli studiosi americani essere oggetto di rivalità e sentirsi in dovere di essere "perfetti", porta a pagare un prezzo alto da adulti. Analizzando i dati di circa 800 cinquantenni e controllando i livelli di vicinanza emotiva, conflitto, orgoglio e delusione, gli scienziati hanno scoperto che chi da piccolo credeva di essere il 'cocco di mamma' aveva più sentimenti di delusione e più possibilità di deprimersi.

Fonte: La Repubblica - Foto: Mamma Oggi

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