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LA REPUBBLICA - Caro Cassano, le scrivo da suo concittadino e tifoso per offrirle un suggerimento o almeno uno spunto di riflessione. Anche se sono andato via da Bari per ragioni di lavoro quando lei non era ancora nato, conosco bene il carattere tenace e a volte ostinato o addirittura irruente della nostra gente. Per indole e temperamento, come del resto la gran parte dei meridionali, noi siamo agli antipodi di quello stereotipo (o se vuole, luogo comune) per cui si dice che in genere i piemontesi sarebbero "falsi e cortesi". Ma spesso ne paghiamo le conseguenze, magari anche più di quanto meriteremmo. Immagino quanto lei tenga a giocare in Nazionale e ricordo bene le sue prestazioni nelle ultime due edizioni dei Campionati europei, prima con Trapattoni e poi con Donadoni. Lo sputo di Totti, il re della Roma calcistica, in faccia a un avversario; il suo pianto davanti a tutti al momento dell'eliminazione; le belle giocate al servizio dei compagni. E oltre al talento, apprezzo ora in particolare la sua compostezza in campo con la maglia della Sampdoria, con un altruismo che rischia spesso di risultare perfino eccessivo. Ma lei sa, e l'ha dichiarato recentemente in pubblico, che l'attuale ct non ha intenzione di convocarla per i prossimi Mondiali in Sudafrica.
E conosce, meglio di chiunque altro, le ragioni tecniche o di altro genere di questo atteggiamento nei suoi confronti. Ma ormai questo tormentone polemico dura da troppo tempo, danneggiando innanzitutto la sua immagine di calciatore e poi turbando in qualche modo il tifo intorno alla Nazionale. Non se ne può più.
Ecco, allora, il mio suggerimento. Lasci stare. Prenda lei l'iniziativa e annunci, magari con dispiacere ma senza iattanza, che rinuncia a questi Mondiali. Non per spocchia o ripicca, ma per attaccamento alla maglia azzurra, per rispetto della Nazionale. Sarebbe un bel gesto, da parte sua; un gesto patriottico. E tutti i suoi estimatori e tifosi, me compreso, l'apprezzerebbero sicuramente. Giocherà meglio lei in campionato. Giocherà meglio la Nazionale in Sudafrica. E anche il nostro ct forse si sentirà più sereno.
Cordialmente
Fonte & Foto: www.repubblica.it
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