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Morgan: "Fumo sempre cocaina". E ora Sanremo è a rischio. Ma lui smentisce |
LA REPUBBLICA - Tv, X Factor, la depressione legata al suicidio del padre e il suo singolare rapporto con le droghe compresa l'affermazione esplicita di fare uso regolarmente di "crack" contro la depressione. Sono questi gli argomenti che Morgan ha affrontato in modo molto "duro" in un'intervista rilasciata a Max - in edicola il 4 febbraio. Le reazioni non si sono fatte attendere compreso il rischio di vedere sfumare la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Ma il cantante, dopo la bufera scatenata nel pomeriggio, smentisce categoricamente: "Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L'intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell'articolo". A far esplodere le polemiche e a mettere a rischio la partecipazione di Morgan a Sanremo le dichiarazioni dell'artista: "La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Ne faccio un uso quotidiano e regolare".
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