LA REPUBBLICA - Controlli a tappeto, limiti più severi, autovelox in centro, come far fronte al crescente numero di incidenti mortali. Era l'autostrada del "divertimentificio", l'A14. Un viaggio verso le discoteche ed i pub della Riviera, il ritorno verso casa all'alba, sperando di riuscire a restare nella corsia giusta, dopo la birra, le pasticche, i cocktail... Sabato notte l'A14 è stata bloccata per cinque ore, dalle 2 alle 7 del mattino, dalla polizia stradale. Tutti coloro che tornavano dalla Riviera sono stati dirottati nell'area di sosta Sillaro, con sette pattuglie pronte con gli etilometri. Gli agenti hanno controllato duemila auto, e così a occhio hanno lasciato andare chi non sembrava avere nessun problema. Per 445 ragazzi e ragazze al volante c'è stato il soffio nell'etilometro. Solo 6 patenti sono state ritirate. Venerdì sera, a Forlì, nell'operazione "Pit stop per la vita", la stradale e i vigili hanno fatto 700 controlli e ritirato solo due patenti. In quelle stesse ore, in pieno centro a Roma, su una Punto lanciata a folle velocità e guidata da un giovane ubriaco, due ragazze trovavano la morte. Una nuova tragedia, che stavolta ha indotto la giunta guidata da Gianni Alemanno a proporre misure drastiche: e cioè l'introduzione degli autovelox anche in città. "I centri abitati, oggi, sono più pericolosi dell'autostrada. Chi si prepara a un viaggio sa che prima o poi potrà essere fermato da una pattuglia.
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