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Apple svela iPad, il suo tablet. Jobs: "Magico e rivoluzionario" |
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Tecnologia
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Giovedì 28 Gennaio 2010 00:00 |
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LA REPUBBLICA - L'attesa è finita e la "creatura" è stata svelata. Certo, è solo un gadget hi-tech ma se si parla dell'iPad, il tablet della Apple che Steve Jobs ha presentato al Yerba Buena Center di San Francisco, le cose si si mettono diversamente. Perché l'azienda californiana - specializzare a dettare tendenze - scommette molto su questa via di mezzo tra un cellulare, un computer e un iPod.
Cos'è. Un "personal device" spesso 1,2 centimetri, che pesa 680 grammi e ha un display da 9,7 pollici multi-touch, l'accelerometro, la bussola, l'altoparlante, il microfono. Ovvero, il concetto di multifunzionalità secondo Apple, simile per dimensioni al Kindle DX, il lettore di e-book di Amazon.
Cosa fa. L'iPad è insieme un telefono, un computer, un lettore di musica, video, giornali e libri elettronici, e una console per videogiochi portatile. Mantiene la compatibilità con le migliaia di applicazioni di iPod Touch e iPhone, che anche se sviluppate per schermi più piccoli, possono essere espanse fino ad occupare tutta l'area visibile. Le versioni saranno tre: 16, 32 e 64 gigabyte.
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Il buco ozono si chiude ma il pianeta si riscalda |
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Ambiente
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 23:50 |
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LA REPUBBLICA - Il buco dell'ozono si sta lentamente chiudendo. La notizia potrebbe essere il migliore esempio di come l'uomo, impegnandosi nei riguardi dell'ambiente, possa arrivare a soluzioni importanti per il nostro pianeta. Quando, negli anni Settanta, infatti, si capì che sopra l'Antartide lo strato di ozono che ci protegge dai raggi ultravioletti si stava riducendo in intensità e dimensioni, gli ambientalisti fecero una forte pressione sui governi di tutto il mondo i quali decisero, con il Protocollo di Montreal del 1987, di mettere fuori uso i CFC (Clorofluorocarburi) che utilizzati in più applicazioni tecnologiche distruggevano la molecola di 3 atomi di ossigeno che forma l'ozono. Purtroppo però, l'iniziativa sta avendo un risvolto inaspettato che è stato messo in luce da un nuovo rapporto scientifico pubblicato sull'autorevole rivista Geophysycal Research Letters: la chiusura del buco contribuisce al riscaldamento globale del pianeta. Il buco nell'ozono, infatti, portava con sé la formazioni di nubi molto luminose che schermavano l'Antartide dai raggi solari limitando le ricadute del riscaldamento prodotto dai gas serra prodotti dall'uomo. "La chiusura del buco sta rallentando fortemente la formazione delle nubi protettrici e ciò accelera il riscaldamento di alcune aree dell'emisfero meridionale, Antartide compreso", ha spiegato Ken Carslae, scienziato di scienze atmosferiche all'Università di Leeds e co-autore della ricerca appena pubblicata.
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Body Drama, la guida della miss per accettare il proprio corpo |
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Primo Piano
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 23:38 |
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LA REPUBBLICA - Hanno i baffi, l'alito cattivo, il seno cadente, la cellulite e la pancia "a effetto panettone". Sono adolescenti normali alla ricerca di soluzioni valide a problemi veri. Le loro voci, riportate anonimamente, hanno dato vita a un piccolo caso editoriale negli Stati Uniti. Si tratta di "Body Drama", il libro scritto da Nancy Amanda Redd, ex reginetta di bellezza oggi pentita, nominato Top 10 YA Best book 2009 dall'Associazione librai americani e New York Times bestseller. Da pochi giorni anche nelle librerie italiane, pubblicato da Giunti Editore con il titolo "Il mio corpo-Body Drama", il libro è un esempio accattivante di come si possa educare e fare prevenzione anche affrontando temi tabù. Dedicato alle più giovani, ma consigliato anche a tutte quelle donne che nello specchio non riescono a trovare quello che sognano. Un po' manuale di medicina, grazie alla consulenza scientifica di Angela Diaz, direttrice del Mount Sinai Adolescent Health Center di New York, un po' teen magazine grazie alla grafica colorata e semplice e alle immagini di decine ragazze che hanno accettato di posare mostrando senza vergogna tutte le loro imperfezioni.
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Maestra precaria diventa pornostar |
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Primo Piano
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Martedì 26 Gennaio 2010 03:07 |
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LA REPUBBLICA - "Meglio pornostar che maestra precaria". Ha svoltato, Michela, quarantenne trevigiana che, nome d'arte Michelle Liò, ha deciso di buttarsi sull'hard e interpretare film a luci rosse. Il motivo lo spiega lei stessa: "Ero stufa di aspettare una supplenza. Però questo non vuol dire che si possano fare certi film solo per soldi. Bisogna esserci portati, bisogna scoprirsi un talento". Michelle ha in uscita ben cinque film porno, ben 16 ore di girato. Fra qualche giorno metterà in vendita il primo video al sexy shop "de Sade", di Treviso. Il lavoro a scuola è ormai solo il passato: "Sì, un passato durato 8-10 anni - racconta - in cui sono stata insegnante di bambini dai 3 agli 11 anni. Mi piaceva e con bimbi e genitori avevo un buon feeling e ottimi riscontri: sono stata una buona maestra". Treviso continua a far parlare di sè per vicende pruriginose che richiamano il glorioso "Signore e Signori" di Pietro Germi. Dopo gli ex operai che, alla Full Monty, hanno aperto una catena di sexy shop, dopo la "pornononna" che ha fatto parlare di sè per le lettere focose a un vicino quarantenne, ecco l'ultima della serie: l'ex maestra supplente che, stufa di fare la precaria a vita, si butta sul mercato del porno.
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I saldi della Nasa dal Discovery alle tute |
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Scienze
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Martedì 26 Gennaio 2010 01:52 |
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LA REPUBBLICA - Se siete alla ricerca di buone occasioni in tempi di saldi vale la pena di dare un'occhiata anche a quanto sta vendendo la Nasa: tute di astronauti in perfetto stato, modelli di navicelle spaziali, motori degli Shuttle, simulatori e un vero e proprio Space Shuttle, il Discovery. Ma quel che è interessante è il fatto che rispetto al prezzo iniziale di 42 milioni di dollari, valore che era stato proposto alcuni mesi or sono, la navetta spaziale viene ora venduta con un maxi-sconto che ha portato il prezzo a 28,8 milioni di dollari, più o meno 20 milioni di euro. A questo valore bisogna aggiungere circa 2 milioni di dollari per il trasporto, che verrà realizzato dalla Nasa con il Boeing 747 appositamente attrezzato. Ma come per tutti i saldi, c'è anche una scadenza: questo prezzo vale per circa sei mesi, dopodiché il valore tornerà a quello iniziale. Perché tutto questo? I motivi sono diversi: da un lato la Nasa sta cercando soldi e quindi meglio 28 milioni di dollari subito che 42 tra alcuni anni, dall'altro ciò sta a significare che al momento non sono giunti input che farebbero pensare a un prolungamento dell'uso delle navette per portare astronauti alla Stazione spaziale internazionale. E tenere in un hangar uno Shuttle o smantellarlo ha costi tali che sarebbe inopportuno sostenerli in momenti come questi.
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