Toyota, altri richiami in Usa: ferme le ibride e le Lexus Stampa E-mail
Motori
Martedì 09 Febbraio 2010 21:24

LA REPUBBLICA - Nuovi sviluppi sul caso Toyota: dopo il maxi richiamo di otto milioni di auto per il problema al pedale dell'acceleratore, ora la casa giapponese fa sapere che sospenderà le vendite in Giappone di due modelli ibridi che hanno lo stesso problema ai freni riscontrato sulla Prius. Si tratta della Sai berlina (un modello non importato da noi) della quale sono richiamate 10.820 vetture, e della Lexus HS259h. "La riparazione non è ancora pronta, per cui la Casa sospenderà le nuove vendite probabilmente fino alla fine del mese".Toyota ha richiamato oggi anche 223.068 Prius, portando il totale dei richiami per questo modello nel mondo oltre 436.000 veicoli. Nel frattempo, il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, riafferma il principio del cliente come priorità assoluta della compagnia, e anticipa che si recherà negli Stati Uniti nell'ambito degli sforzi per "riconquistare la fiducia della clientela". Parlando nella conferenza stampa di annuncio per i richiami delle auto ibride del gruppo, a partire dalla Prius, Toyoda ha detto di voler "assicurare ognuno che raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia".

 
In volo lo Shuttle Endeavour, a bordo i moduli Iss italiani Stampa E-mail
Scienze
Martedì 09 Febbraio 2010 21:11

LA REPUBBLICA - Una partenza spettacolare, con il cielo che si è illuminato all'accensione dei motori e il decollo che ha lasciato una scia luminosa rimasta visibile per ben sette minuti e mezzo, ovvero fino a un minuto prima di entrare in orbita. Così verso la 10 e 15 ora italiana è stato lanciato lo Shuttle Endeavour dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral. Il lancio, inizialmente previsto per ieri, era stato rinviato ad oggi a causa dello spesso strato di nubi e delle sfavorevoli condizioni meteo. A bordo della navetta, con sei astronauti, ci sono i moduli Nodo 3, chiamato Tranquillity, e Cupola, la finestra panoramica, che completeranno la parte europea del Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e che sono stati, entrambi realizzati negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Spaces Italia. Il Nodo 3 è il più sofisticato sistema di supporto alla vita mai lanciato nello spazio: oltre a riciclare le acque di scarico e a generare ossigeno per l'equipaggio, sarà anche la palestra degli astronauti: non appena sarà agganciato e operativo, verranno spostate al suo interno le due attrezzature per l'esercizio fisico a bordo della Iss. La Cupola è la grande finestra della Stazione spaziale, grazie alla quale gli astronauti potranno seguire meglio le passeggiate spaziali e, perché no, rilassarsi guardando la Terra.

 
Sms per controllare i figli online. Il web in rivolta contro Romani Stampa E-mail
Tecnologia
Mercoledì 03 Febbraio 2010 04:02

LA REPUBBLICA - Mentre aumentano le voci critiche verso il decreto del governo che equipara i siti di video alle emittenti tv tradizionali, un nuovo fronte si apre tra il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani (artefice di quella norma) e il mondo della rete: partecipando a una popolare trasmissione televisiva, Romani ha infatti annunciato che il suo ministero sta per diffondere uno strumento in grado di controllare la navigazione dei ragazzi e di avvisare i genitori con un sms se i figli visitano siti "pericolosi". Dichiarazioni che hanno messo in allarme la comunità di blogger e operatori web, già in agitazione per le norme contenute nel decreto sulle tv. "Sono allo studio altri strumenti per la tutela dei giovani su internet", ha detto Romani ospite di "L'Arena" su RaiUno. "Ad esempio il "Click sicuro", che si potrà scaricare a breve dal sito del ministero, per il quale se i ragazzi che viaggiano su internet entrano in siti pericolosi verrà inviato un sms ai genitori e la trasmissione verrà immediatamente interrotta". Quello descritto da Romani sembrerebbe un software simile ai programmi di parental control già distribuiti su internet da aziende private: si tratta di sistemi che i genitori possono installare sui pc usati dai figli per evitare che incorrano in contenuti inadatti ai minori. Le criticità evidenziate dai detrattori della proposta riguardano l'idea della "delazione" tramite sms e soprattutto il fatto che sia il governo a compilare una lista di siti pericolosi e a fornire uno strumento per bloccarli. Un meccanismo nel quale alcuni vedono l'inizio di una deriva "cinese" per il controllo governativo della rete.

 
Arriva il "vetro liquido" contro virus e polvere Stampa E-mail
Scienze
Mercoledì 03 Febbraio 2010 03:25

LA REPUBBLICA - È invisibile, ma che potere: combatte lo sporco, i batteri, i funghi. È uno spray non tossico, una specie di "vetro liquido" che si spruzza su quasi ogni superficie e la protegge dalle ingiurie del tempo, della polvere, delle radiazioni UVA. Può essere usato negli ospedali come sui monumenti, nelle vigne e sui tessuti. Funziona da barriera e dura a lungo, anche per molti mesi: niente spese di pulizie e manutenzione, nel frattempo. È ecologico, non inquina, aiuta persino alcuni semi a crescere meglio. I tecnici non esitano a definire "miracolose" le virtù di un prodotto sviluppato da un'azienda tedesca, la Nanopool, che lavora nel campo delle nanotecnologie. Molte imprese lo stanno già sperimentando dalla Cina all'Austria, catene alberghiere e ristoranti fast food. Rivoluzione? Forse: le potenzialità sono molto simili a quelle immaginate in un film degli anni '50 (Lo scandalo del vestito bianco, con Alec Guinness), dove un chimico inventa un tessuto che non può essere distrutto né sporcato, scoperta troppo ardita, specie per l'epoca, la minaccia è che la scienza possa cambiare i destini dell'industria e gli stessi assetti economici della società. I test sul liquido tedesco all'Institute for New Materials a Saarbrücken hanno rivelato una molteplicità di applicazioni dalle conseguenze importanti: protegge il legno dall'attacco delle termiti, i vigneti dalla formazione dei funghi, le teste dei treni ad alta velocità dall'attrito (e le poltrone e le toilette da sporcizie diverse), le borse dell'alta moda dall'usura. Resiste alle abrasioni, alle macchie, alle corrosioni, all'olio, al grasso. È un contro tutto.

 
Manager, quanto sei triste; è il pompiere il mestiere più sexy Stampa E-mail
Primo Piano
Mercoledì 03 Febbraio 2010 03:11

LA REPUBBLICA - Eroe, salvatore, uomo per tutte le occasioni, soprattutto se particolarmente complicate, e poi ben messo quanto a fisico, per necessità. Il vigile del fuoco batte tutti e si piazza in cima alla classifica dei mestieri più sexy conquistando un posto d'onore nell'immaginario erotico femminile. Al secondo posto c'è il medico (soprattutto se ricorda il Dr. House), seguito dall'insegnante, dal poliziotto e, al quinto, dall'istruttore di fitness, un classico. Questa la lista delle preferenze femminili secondo un'inchiesta realizzata dal sito britannico ForgetDinner. Che rivela un cambiamento di tendenza: le donne non cedono più al fascino della macchina sportiva, del completo gessato e della ventiquattr'ore ma a quello dell'uomo disposto ad affrontare il pericolo per salvare la vittima di turno. Che si tratti di un gattino sull'albero o della signora bloccata in ascensore. Il pompiere, dunque, sarà sempre più uomo di un qualsiasi impiegato di banca. Lo dimostra la lista dei lavori giudicati meno sexy. Al primo posto ci sono proprio i banchieri, seguiti da agenti immobiliari, politici, avvocati e ausiliari del traffico. La classifica non stupisce: difficile trovare appeal in un uomo che passa le giornate a contare soldi e aprire e chiudere casseforti. Tanto meno nel vigile, spesso crudele proprio con le signore al volante, con quell'abitudine a compilare contravvenzioni che lo rende tutt'altro che attraente.

 
Morgan: "Fumo sempre cocaina". E ora Sanremo è a rischio. Ma lui smentisce Stampa E-mail
Cronaca
Mercoledì 03 Febbraio 2010 02:56

LA REPUBBLICA - Tv, X Factor, la depressione legata al suicidio del padre e il suo singolare rapporto con le droghe compresa l'affermazione esplicita di fare uso regolarmente di "crack" contro la depressione.  Sono questi gli argomenti che Morgan ha affrontato in modo molto "duro" in un'intervista rilasciata a Max - in edicola il 4 febbraio. Le reazioni non si sono fatte attendere compreso il rischio di vedere sfumare la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Ma il cantante, dopo la bufera scatenata nel pomeriggio, smentisce categoricamente: "Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L'intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell'articolo". A far esplodere le polemiche e a mettere a rischio la partecipazione di Morgan a Sanremo le dichiarazioni dell'artista: "La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Ne faccio un uso quotidiano e regolare".

 
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