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Maradona, voci di dimissioni |
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Sport
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Domenica 04 Luglio 2010 10:50 |
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LA REPUBBLICA - Piange l'Argentina. Maradona difende i suoi giocatori, ma insulta il pubblico uscendo dallo stadio di Città del Capo, mentre abbracciava la figlia Giannina. Dopo essersi staccato dalla ragazza, si è avvicinato alle tribune e ha risposto ai tifosi che lo criticavano: "hijo de p..." ha detto il ct argentino. E non si sbilancia sul suo futuro, anche se cominciano a circolare voci di dimissioni dopo il 4-0. Maradona ammette che la Germania ha meritato: "Ho quasi 50 anni e questa è una delle botte più dure, quasi come quando ho dato l'addio al calcio - esordisce il ct argentino in conferenza stampa dopo la partita - . Anzi è peggio, è come aver preso un pugno da Muhammed Alì. Dopo il gol noi abbiamo facilitato il gioco della Germania. Dopo aver segnato, hanno cominciato ad avere idee, cosa che finora ai Mondiali non era successa". Ma l'ex pibe de oro non demorde, anzi rilancia: "Questa sconfitta non mi fa rinunciare, tutt'altro, il ko non mi toglie l'orgoglio. Abbiamo cominciato un percorso, anche se il sogno si è spezzato. Voglio ringraziare i giocatori, tutti: io posso andarmene anche domani, ma vorrei che questi ragazzi continuassero a dimostrare il loro valore e a far vedere come è il vero calcio argentino, il progetto resta. Il risultato non rispecchia la partita. Sono orgoglioso di loro e li ringrazio con tutta la mia anima". Maradona difende Messi: "In campo non ha segnato perché è stato sfortunato - dice il ct della Seleccion - .
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Odissea per cercare una casa; "Non si affitta agli omosessuali" |
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Primo Piano
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Domenica 04 Luglio 2010 10:40 |
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LA REPUBBLICA - "No gay. No animali". L'annuncio non lascia spazio a dubbi: pr condividere l'appartamento si escludono tassativamente le persone omosessuali. Trovare una casa in affitto può essere difficile. Per un gay lo è ancora di più, come dimostrano le email spedite in risposta ad alcuni annunci pubblicitari. E una serie di telefonate effettuate da Como a Catanzaro. "Non rientra nei parametri", "l'idea non mi alletta", "non ho mai avuto esperienze del genere" e così via. Il campionario dei rifiuti omofobi è vasto, e viene spesso articolato con imbarazzo, oppure con una più sfacciata fierezza. Una richiesta di spiegazione, generalmente, termina con un "non me la sento". Negli annunci pubblicati sul web, sui portali che, generalmente, vengono utilizzati dagli studenti per cercare camere o posti letto, può quindi capitare di imbattersi nella postilla "no gay". Sul sito Kijiji, ad esempio, l'affitto per un posto letto nella zona di Rogoredo esclude rigorosamente alcune categorie di persone: "No fumatori, no chi russa, no gay e solo per persona seria in grado di pagare l'affitto". Stesso tenore un annuncio per una camera singola, in via Amendola, a Bologna.
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Mou è il nuovo tecnico del Real |
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Sport
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Mercoledì 26 Maggio 2010 19:55 |
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LA REPUBBLICA - "Il nuovo tecnico del Real Madrid è Josè Mourinho". Lo ha annunciato il presidente del Real Madrid Florentino Perez in una conferenza stampa trasmessa sul canale tematico del club. "Siamo incantanti da lui, è la scelta giusta. E' un vincente, e noi vogliamo sempre il meglio, appena c'è stata l'opportunità di prenderlo l'abbiamo colta al volo. Problemi con l'Inter? Spetta a Mourinho risolvere questa famosa clausola. Io ho parlato con Moratti al telefono, è un mio amico, ne stiamo parlando, l'accordo lo devono raggiungere loro due e spera che accada in fretta". Sette gli allenatori cambiari nelle gestioni di Florentino Perez: "Ma noi cerchiamo stabilità, solo che per trovarla bisogna vincere, per quello che abbiamo scelto Mourinho. Lui il migliore? No, è uno dei migliori". Tornando alla clausola di 16 milioni di euro, tacita ammissione di pagamento: "Siamo un club solido e vogliamo tornare al top". Poi però la brusca precisazione: "La clausola rescissoria la versano un allenatore o un giocatore che si liberano". Ne discuterà con Massimo Moratti, nel frattempo volato a Madrid per trattare.
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Morto Roberts, suo il primo pc. Gates: "E' lui l'inventore" |
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Primo Piano
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Domenica 04 Aprile 2010 13:15 |
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LA REPUBBLICA - E' morto in un ospedale della Georgia per polmonite a 68 anni. H. Edward Roberts, considerato da molti - innanzitutto da Bill Gates - il vero inventore del personal computer. Aveva creato a metà degli anni 70 l'Altair 8800, il primo modello di pc che, in un'epoca in cui gli elaboratori elettronici erano ancora grandi come armadi, occupava solo parte di una scrivania. Non a caso uno degli ultimi ad arrivare al suo capezzale pochi giorni fa è stato proprio Bill Gates, che è andato a trovare l'inventore in ospedale in Georgia, preoccupato dalle notizie sulla sua salute. Gates aveva sempre raccontato di essere stato ispirato da una immagine del computer Altair vista nel 1975 sulla copertina della rivista Popular Electronics e di aver creato il suo primo Microsoft Basic proprio per Roberts trasferendosi in New Mexico, dopo avere abbandonato Harvard, per lavorare per lui prima di fondare, insieme a Paul Allen, la compagnia che lo avrebbe reso miliardario. Ben diverso era stato il destino economico di Roberts che nel 1977 aveva venduto la compagnia di computer impegnandosi inoltre a stare fuori per cinque anni dal settore. L'ingegnere aveva investito i soldi ricevuti in terreni agricoli in Georgia. Ma dopo alcuni anni, stufo dell'agricoltura, aveva inseguito un altro sogno di gioventù mettendosi a studiare per diventare medico. Nato nel settembre 1941 a Miami, figlio di un'infermiera, aveva iniziato a studiare medicina ma era rimasto folgorato all'Università di Miami dall'idea di creare una macchina cuore-polmoni. Il progetto aveva spostato i suoi interessi dalla medicina all'elettronica. Si era messo a studiare ingegneria elettronica e aveva cominciato a lavorare con i giganteschi elaboratori IBM che all'epoca occupavano una intera stanza. Il giovane ingegnere era convinto che sarebbe stato possibile un giorno "dare un computer ad ogni personà. E così si era messo a lavorare al leggendario Altair, considerato da molti il primo modello di personal computer.
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Addio a Maurizio Mosca, portò lo show nello sport |
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Primo Piano
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Domenica 04 Aprile 2010 12:57 |
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LA REPUBBLICA - Maurizio Mosca, popolare giornalista sportivo noto per il "pendolino" e le sue "bombe" sul calcio, è morto questa notte all'ospedale san Matteo di Pavia. Avrebbe compiuto 70 anni a giugno ed era da tempo malato. Anche se sofferente, ha lavorato fino all'ultimo in tv, alla radio e sui giornali. Il suo ultimo articolo è di ieri mattina sul suo blog, "Sto con Mario", dedicato all'odissea tra José Mourinho e Balotelli, in cui accusa l'allenatore dell'Inter di aver esagerato umiliando pubblicamente il ribelle attaccante. Da diversi anni faceva da opinionista nella trasmissione Guida al Campionato su Italia1e il primo omaggio alla memoria del giornalista arriva proprio dal sito sportivo di Mediaset che ospitava il suo blog e che sulla homepage saluta "Addio Maurizio". Conduttore, opinionista ma soprattutto personaggio televisivo, Maurizio Mosca nasce a Roma il 24 giugno 1940. Figlio di Giovanni Mosca, umorista e giornalista, e fratello dello scrittore Paolo Mosca, comincia la sua carriera lavorando per il quotidiano La Notte di Milano. In seguito diventa caporedattore alla Gazzetta dello Sport, testata per cui lavorerà oltre venti anni. Le prime esperienze televisive risalgono al 1979: debutta come conduttore di un programma sportivo di un'emittente locale milanese. Successivamente dirige il periodico Supergol.
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La Red Bull non tradisce Vettel |
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Sport
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Domenica 04 Aprile 2010 12:43 |
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SPORTAL - La Red Bull, per una volta, non ha tradito Sebastian Vettel. Nessun problema meccanico per il tedesco che trionfa nel Gran Premio della Malesia davanti al compagno di squadra Webber, superato alla prima curva e accontentatosi della piazza d'onore al termine di una gara in cui le due monoposto della scuderia austriaca l'hanno davvero fatta da padrone. Dietro, le due Ferrari, partite dalle retrovie dopo le disastrose prove del sabato, sono state protagoniste, al pari di Hamilton, di una furiosa rimonta, con Massa che è riuscito ad andare a punti (settimo) volando anche in vetta al Mondiale mentre Alonso, nel tentativo di superare Button nel finale, è stato costretto dalla rottura del motore ad un amaro ritiro. Sul podio è infine salito Rosberg, autore di una gara regolare a differenza di Schumacher che ancora una volta ha deluso le attese, ritirandosi durante le prime fasi.
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