Giochi pericolosi a Pesaro, ora i ragazzi si danno fuoco Stampa E-mail
Primo Piano
Venerdì 03 Settembre 2010 10:16

LA REPUBBLICA - Giocare con il fuoco. La scena, filmata con il cellulare, fa male solo a vederla. Un ragazzo davanti al bancone di un bar di Pesaro, porge il braccio al barman che gli spruzza una sostanza infiammabile sulla pelle. Un amico avvicina un accendino al polso. Accende e il braccio prende immediatamente fuoco. Il ragazzo si dimena per spegnerlo, alla fine ci riesce. Gli spettatori ridono. E la scena si ripete, altro ragazzo, altro braccio, altra fiammata. Cinque in tutto, di cui uno minorenne, 17 anni. Succedeva i primi di luglio, durante una festa di compleanno. Un gioco che per uno dei protagonisti è finito male: prima la corsa in farmacia e poi al pronto soccorso per medicare l'ustione di primo e secondo grado al braccio destro. Una volta all'ospedale però quella bruciatura è sembrata "sospetta" ai medici che hanno segnalato la vicenda alla polizia. Il giorno dopo la "vittima", un 19enne, è stato convocato in questura dove ha spiegato quello che era successo. Ha raccontato di un "gioco", una "prova di coraggio". Il barman vaporizzava il liquido per i flambé, un amico dava fuoco e un altro riprendeva il tutto con il cellulare. La polizia ha sequestrato i filmati, ma i ragazzi, che non hanno voluto sporgere denuncia, si sono giustificati dicendo che era solo un "gioco".

 
Galaxy Tab, Samsung ci prova. Le televisioni scoprono il web Stampa E-mail
Tecnologia
Venerdì 03 Settembre 2010 10:05

LA REPUBBLICA - Le tecnologie del futuro vanno in mostra a Berlino. La 50esima edizione dell'Ifa, la più grande fiera europea dedicata all'elettronica di consumo, apre domani i battenti al pubblico e presenta una serie di novità che faranno certamente la gioia degli appassionati ma che proveranno anche a disegnare gli scenari della nostra vita digitale del futuro. L'oggetto che più cambia e più è destinato a cambiare e il buon vecchio televisore, che di vecchio ormai non ha più nulla. I nuovi televisori della Loewe, ad esempio, non si limitano a collegarsi ad internet per farci vedere una serie di contenuti preselezionati o caricare le apps che più ci piacciono, ma aprono le porte alla rete attraverso un nuovo standard, CE HTML, scelto da Loewe ma anche da Philips e Sharp, per far arrivare in maniera ottimale le pagine web sullo schermo del televisore. E se questo non basta sono addirittura in grado di trasmettere il proprio segnale da un televisore all'altro, all'interno dell'appartamento, senza bisogno di fili o di set top box aggiuntivi. E se ci si sposta in casa Samsung lo spettacolo è altrettanto affascinante: televisori collegati alla rete, schermi led ad altissima definizione, apparecchi 3D da vedere sia con i classici occhialini sia senza. E poi televisori ultrasottili, telecomani in grado di trasmettere le immagini di un altro canale mentre sul televisore cerchiamo cosa ci piace e la condivisione dei contenuti tra pc e tv. E anche Sony, Lg, Sharp, e tutti gli altri grandi produttori di televisori scommettono su un rinnovamento che ha molto il sapore della rivoluzione.

 
Aiuto, si è fermata la Terra; Monti altissimi e acqua ai poli Stampa E-mail
Scienze
Mercoledì 14 Luglio 2010 01:55

LA REPUBBLICA - E se la Terra smettesse di ruotare su se stessa? Non è uno scenario probabile in tempi vicini a noi a meno che un asteroide non colpisca il pianeta con una forza e un angolo d'impatto tali da rallentarne la velocità di rotazione fino a fermarla, ma è un'ipotesi quasi fantascientifica. Tuttavia un gruppo di ricercatori dell'Esri, una società che elabora software per risolvere problemi di geografia a livello internazionale, ha voluto comunque verificare cosa potrebbe succedere se si verificasse lo "stop" della rotazione terrestre. E le sorprese sono tante. Quella più significativa sta nella nuova distribuzione dei mari che si verrebbe a creare. Per la maggior parte di noi la linea di confine tra le terre emerse e gli oceani sembra una cosa del tutto naturale, ma forse mai ci siamo chiesti perché ad oggi il livello del mare è quello che osserviamo e non un altro. E poi, chi controlla il livello del mare? Al di là delle variazioni del livello marino legato ai mutamenti climatici esso è in equilibrio con la gravità del pianeta, che attira l'acqua verso il centro di massa della Terra, e la forza centrifuga che si produce a causa della rotazione del pianeta e che la spinge verso l'esterno.

 
Vivere bene a quota 5.000, svelato il segreto dei tibetani Stampa E-mail
Scienze
Mercoledì 14 Luglio 2010 01:42

LA REPUBBLICA - Vivere in alta quota allunga e migliora la vita. Ad assicurare longevità e vecchiaia più attiva non sono solo aria pulita, cibi sani, movimento quotidiano e ritmi meno stressanti. Un gruppo di ricercatori americani ha certificato che i popoli di montagna sono geneticamente diversi dagli altri. Il loro organismo, nel corso dei secoli, ha subìto un mutamento biologico, capace di garantire la sopravvivenza della specie anche in condizioni estreme. Lo studio dell'Università di Berkeley, pubblicato sull'ultimo numero della rivista Science, è riuscito a spiegare perché la resistenza alla rarefazione dell'aria, dove la concentrazione dell'ossigeno è inferiore fino al 40% rispetto a quella sul livello del mare, rallenta gli effetti dell'invecchiamento e migliora le prestazioni degli organi interni. La ricerca è stata effettuata in Tibet e ha messo a confronto il Dna di cinquanta abitanti dell'Himalaya con quello di altrettanti cinesi di etnia han nati in pianura. Fino ad oggi la scienza aveva già scoperto dieci geni che distinguono i due popoli. L'équipe del professor Rasmus Nielsen ne ha rilevati ora trenta, individuando per la prima volta nei discendenti di chi da generazioni si è insediato sopra i 3500 metri di quota una sorta di "umanità parallela".

 
Il senso del silenzio Stampa E-mail
Politica
Venerdì 09 Luglio 2010 03:29

LA REPUBBLICA - Oggi non usciranno i quotidiani, taceranno i notiziari televisivi e radiofonici, resteranno fermi i siti internet per lo sciopero nazionale dei giornalisti contro la "legge bavaglio". Può sembrare una contraddizione davanti ad una legge che limita la libertà d'informazione, firmata da un Premier che invita i lettori a scioperare contro i quotidiani. In realtà è un gesto di responsabilità dei giornalisti italiani per denunciare il governo e richiamare l'attenzione di tutti i cittadini sulla gravità di una norma che colpisce insieme la tutela della legalità, il contrasto al crimine e la libera e trasparente circolazione delle notizie. Non si tratta di uno sciopero corporativo, ma di una protesta a tutela dei cittadini, cui la legge nega il diritto di essere liberamente informati, cioè di conoscere e di sapere, e dunque di rendersi consapevoli e di giudicare a ragion veduta. A questo diritto fondamentale, corrisponde il dovere dei giornali di dare tutte le notizie utili ai lettori, con un autonomo e libero lavoro di ricerca, selezione e gerarchia delle informazioni, che viene giudicato ogni giorno dal mercato.

 
Camorra, arrestato il boss Pagano tra i trenta latitanti più pericolosi Stampa E-mail
Cronaca
Giovedì 08 Luglio 2010 20:16

LA REPUBBLICA - Il boss della camorra Cesare Pagano (42 anni), del clan degli scissionisti, è stato arrestato dalla polizia a Napoli. Pagano, nella lista dei primi trenta latitanti più pericolosi d'Italia, era nascosto in una villa a poca distanza dalla spiaggia, insieme con due guardaspalle, il nipote Carmine, soprannominato 'Angioletto', anch'egli latitante, e il genero. La polizia ha circondato l'abitazione e ha fatto irruzione, sparando colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio. I tre non hanno opposto resistenza. Nato il 22 ottobre 1969 a Napoli, Pagano era ricercato dal marzo del 2009 per associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti. Dopo gli arresti effettuati l'anno scorso nel corso dell'operazione C3 che ha colpito duramente gli Amato-Pagano con l'arresto del cognato di Pagano, Raffaele Amato, e il successivo arresto di Antonio Bastone, sarebbe ora lui a capo del clan degli scissionisti. Cesare è fratello di Vincenzo Pagano e di Ermelinda Pagano, moglie di Raffaele Amato.

 
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